Riferimenti normativi

  • L’Archivio Storico Diocesano è richiesto dai Canoni 486 e 491 del Codice di Diritto Canonico, che impongono al Vescovo la costituzione dell’Archivio Diocesano e anche la cura degli Archivi delle Istituzioni ecclesiastiche da lui dipendenti.
  • Ha un ruolo pastorale di fondamentale importanza per la conservazione della memoria e per la vita della Diocesi, secondo quanto recentemente ribadito nella lettera “La funzione pastorale degli archivi ecclesiastici” inviata ai Vescovi il 2 febbraio 1997 dalla Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa.
  • Svolge la propria attività in ottemperanza alle vigenti normative nazionali e diocesane ed alla “Intesa tra il Ministro per i beni e le attività culturali e il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana relativa alla conservazione e consultazione degli archivi d’interesse storico e delle biblioteche degli enti e istituzioni ecclesiastiche” del 18 aprile 2000.
  • In data 30 giugno 2008 l’Archivio Storico Diocesano ha ottenuto la dichiarazione di interesse culturale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
  • Dispone di una propria fisionomia gestionale ed amministrativa nell’ambito della Curia Vescovile di Volterra. della Curia Vescovile di Volterra.
  • Provvede a custodire con la massima cura tutta la documentazione di sua proprietà o in esso depositata a qualsiasi titolo, favorendone la consultazione da parte degli studiosi secondo un apposito regolamento approvato dal Vescovo.
  • Salvaguarda il patrimonio documentario in suo possesso o soggetto alla sua tutela adeguandosi alle disposizioni di legge, sia ecclesiastiche che civili, nonché ai suggerimenti dell’archiveconomia circa i locali, le tecniche e le strutture necessarie per garantire a tale patrimonio la massima sicurezza e la difesa da ogni forma di pericolo e di degrado.
  • Mantiene i contatti e collabora con i competenti organi della Conferenza Episcopale Italiana, con la Soprintendenza Archivistica per la Toscana e con altri enti o istituzioni civili.
  • Favorisce il trasferimento nella propria sede degli archivi parrocchiali o di altri enti ecclesiastici del territorio diocesano, fatti salvi i diritti di proprietà, ove tali archivi non siano sottoposti ad adeguata tutela.
  • Attiva tutte le possibili forme di acquisizione e recupero di documentazione dispersa o in possesso di altri archivi o di privati, ma originariamente appartenente all’Archivio Diocesano, a Parrocchie e ad altri enti dipendenti dall’Autorità diocesana.
  • Svolge compiti di consulenza a favore degli enti ecclesiastici del territorio diocesano che abbiano un proprio archivio storico.
  • Promuove, direttamente o in collaborazione con altri enti, convegni, mostre, seminari di archivistica o di storia ecclesiastica locale.